Prezzi alle stelle, stipendi che perdono valore, contratti sempre più fragili. Intanto le grandi crisi industriali si moltiplicano: tre settimane di cassa integrazione a Mirafiori, oltre 3 mila uscite incentivate a Melfi con l’indotto a rischio, una lunga vertenza Electrolux chiusa solo grazie alla mobilitazione di lavoratrici e lavoratori.

E chi lavora non è l’unico a pagare. La manovra torna a tagliare la rivalutazione delle pensioni, come denuncia lo Spi Cgil, e mette in difficoltà servizi che riguardano ognuna e ognuno di noi. Non è questa la strada per un Paese più giusto.

Per questo venerdì 20 novembre la Cgil sciopera per l’intera giornata, in tutti i settori pubblici e privati, compresi gli appalti. Chiediamo al governo che i soldi della legge di bilancio 2027 vadano a sostenere cittadine e cittadini – lavoro stabile, salari, sanità, scuola, pensioni, politiche industriali – e non alle armi. Fermiamoci insieme: più siamo, più forte arriva il messaggio.

Leggi tutte le notizie verso lo sciopero su Collettiva:

LEGGI SU COLLETTIVA.IT