La piattaforma della manifestazione del 17 ottobre parte dal lavoro: aumentare stipendi e pensioni, contrastare il lavoro povero, superare la precarietà e ridurre il divario retributivo tra donne e uomini. Segue la richiesta di portare il finanziamento della sanità pubblica al 7,5% del Pil e quello dell'istruzione al 5%, con nuove assunzioni, meno liste d'attesa e servizi di qualità in tutto il Paese. Per i promotori, indebolire i servizi pubblici aumenta le disuguaglianze: chi può permetterselo paga, chi no aspetta o rinuncia. La transizione ecologica non deve ricadere su chi lavora.
La Via Maestra rivendica inoltre il diritto di manifestare, protestare e dissentire, chiedendo di garantire gli spazi sociali e di abrogare le norme dei decreti sicurezza considerate limitative.
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