Dopo la scomparsa del marito, esposto per anni all'amianto nell'area portuale di Ancona, gli eredi hanno intrapreso un percorso per il riconoscimento dei propri diritti nei confronti dell'azienda datrice di lavoro.
Grazie al riconoscimento della malattia professionale da parte dell'Inail e al lavoro del Patronato Inca Cgil, la famiglia ha ottenuto la rendita ai superstiti, la maggiorazione del Fondo Vittime dell'Amianto e, infine, un accordo risarcitorio di oltre 300mila euro. Una storia che riporta al centro il tema della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro.
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