Svolta importante nella saga Moplefan, l'azienda ternana specializzata in imballaggi plastici.

Durante l'ultimo incontro presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), è emersa ufficialmente la manifestazione d'interesse di un investitore finanziario pronto a mettere sul piatto 10 milioni di euro per il rilancio del sito. Nonostante l'iniezione di capitali rappresenti un primo segnale concreto dopo mesi di incertezza, le sigle sindacali Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil mantengono una linea di estrema prudenza.

Per le rappresentanze di lavoratori e lavoratrici, infatti, l'offerta economica deve essere necessariamente accompagnata da un piano industriale solido e da garanzie occupazionali inscalfibili. Attualmente l’operazione si trova nella delicata fase di due diligence, ovvero l’analisi tecnica dei conti e degli asset aziendali.

Parallelamente, la società ha avviato le procedure per il riconoscimento del marchio storico, un passaggio che potrebbe sbloccare ulteriori strumenti di sostegno pubblico. Il momento della verità è fissato per il prossimo 9 giugno, data del nuovo confronto ministeriale in cui si capirà se l'interesse dell'investitore si trasformerà in un progetto industriale definitivo o se la sorte dei lavoratori rimarrà ancora appesa a un filo.

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