Ricordare chi ha lottato per il nostro diritto al dissenso è un dovere morale. La memoria non deve essere una celebrazione statica, ma un vero e proprio sistema immunitario civile capace di riconoscere e isolare i germi dell'odio, dell'intolleranza e dell'autoritarismo, ovunque essi si manifestino.

Viva il 25 aprile, viva la Liberazione dal nazifascismo!

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