Arrivano segnali di movimento, seppur cauti, per il futuro dello stabilimento Moplefan di Terni.
L'ultimo tavolo tecnico presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) ha segnato un punto a favore dell3 lavorator3, confermando il via libera all'istruttoria per la Cigs 2023-2025.
Tuttavia, la partita resta apertissima: tra la ricerca di nuovi partner industriali e l'urgenza di saldare le spettanze arretrate, le prossime settimane saranno decisive per il polo chimico umbro.
I punti chiave della svolta:
- Ammortizzatori Sociali / Confermata la copertura per il triennio precedente, ma i sindacati (Filctem, Femca e Uiltec) premono per l'autorizzazione immediata della nuova Cassa Integrazione per garantire continuita al reddito.
- Vendita Asset e Arretrati / Entro la fine di marzo si attende il perfezionamento della vendita degli asset non produttivi. I proventi saranno destinati prioritariamente al pagamento degli stipendi arretrati dovuti ai dipendenti.
- Caccia ai Partner / È attesa a giorni una manifestazione d'interesse formale da parte di un potenziale investitore. Lo scouting aziendale prosegue anche al di fuori del settore chimico tradizionale.
- Scadenza Aprile / Il prossimo confronto ufficiale al Ministero è fissato per l'8 aprile, data in cui si valuterà la solidità delle proposte industriali arrivate sul tavolo.
"L'obiettivo resta quello di individuare una soluzione industriale in grado di garantire occupazione e prospettive produttive al polo chimico di Terni".
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