È intervenuto anche Tomaso Montanari, Rettore dell’Università per stranieri di Siena, all’assemblea generale della CGIL oggi al Forum Mandela di Firenze.
“Non stiamo attraversando un momento qualunque della vita di questo Paese; la finanziaria alla quale CGIL decide di opporre uno sciopero generale si iscrive in un progetto più grande e potenzialmente letale per la stessa democrazia costituzionale del nostro Paese ed è di questo che vorrei provare a parlarvi. Questa finanziaria, lo abbiamo sentito, prosegue e accelera su una strada ormai ben nota, quella di togliere soldi ai più poveri per darli ai più ricchi, manovrando la leva fiscale nel modo più iniquo, cioè nel modo più contrario possibile alla progressività; la progressività prevista dalla Costituzione come essenziale strumento di giustizia fiscale Questa è una finanziaria da economia di guerra che prepara il terreno agli unici investimenti che arriveranno: non in scuola, università, salute ma in armi. Una Repubblica fondata non più sul lavoro, ma sulla paura e sull’odio; questo governo ha in mente un’idea precisa di Italia - purtroppo molto più precisa di quella delle opposizioni - e in questa idea d’Italia lo sciopero è un atto eversivo da condannare da delegittimare dal limitare il più possibile possibile di fronte alle lavoratrici e ai lavoratori.”
E noi che non siamo eversiv3 ma non smetteremo mai di lottare per un’Italia fondata sul lavoro, sciopereremo il 12 dicembre.
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